Home » prefazione

prefazione

Ogni casa è autobiografica e racconta di noi e dei nostri sogni.

Gli elementi proposti da Virgilio Barison, agiscono così, quasi per gioco, da un incontro di desideri vari ed eventuali, mossi da fantasie in espansione - e di creatività - alla ricerca di un proprio luogo di espressione e di movimento.

Fra significante e significato, la più stretta delle connessioni,
una co - incidenza assolutamente non casuale, per cui, oggetto dell'espressione e del movimento creativo, è una materia ludica che, veste di volta in volta, i diversi abiti scenici dell'arredare.

Come dire - ancora e non imprevidibilmente - arte, ma senza maiuscole:
arte dovunque, arte accessibile e, finalmente condivisibile, proiezione di un immaginario individuale e collettivo scanzonato, ironico, allusivo.

Così, nell'ipotesi di un uso, si può arredare alludendo, o, anche, si allude arredando e gli spazi abitativi, non più destinati al soliloquio, ora presuppongono, a priori, la pro - duzione di comunicazione che l'allusione, di per sé comporta.

Un arredare - living - dove il vissuto è socializzato e socializzante, in grazia dell'evento nuovo,
di quella presenza anomala nell'ambiente, che catalizza dinamiche interpersonali,
good feeling di intelligenza e di complicità.

Percorribilità felici verso uno stato di malizia e di innocenza,
dove "intendere come vero il falso e come falso il vero può essere tollerato solo a condizione
che si sappia ridere delle verità".